Ho avuto l'onore di conoscere Sandro Berdini regista e produttore del teatro Italiano di qualità che mi ha generosamente donato il suo libro TRASPARENZE un diario del teatro Italiano dal 1972 al 2016 edito da Editoria & Spettacolo.
Mi ci sono immersa pian piano, appassionandomi sempre di più ad ogni parola, ogni ricordo, cogliendo le emozioni che Sandro ha voluto trasmetterci
Il lavoro dell'attore di teatro è duro ed è sostenuto solo dal grande fuoco che dà energia e forza per andare sempre avanti superando ostacoli che sembrano insormontabili.
Un'autobiografia originale, creativa piena di spunti e di colori . La sua magistrale capacità di farci vivere attraverso i suoi ricordi , le amicizie importanti il teatro di quell'epoca. Il racconto delle cantine teatrali dell'epoca, la difficoltà per aprire i teatri e per trovare le piazze
Uno spettacolo anche dopo tante difficoltà alle 21 va sempre in scena con la sua magia, quell'alchimia che si respira solo a teatro e che ci fa sentire vivi ed immortali, è il sogno che prende forma
Sandro parla molto degli spettatori che sono il nostro motore per andare avanti, del nostro pubblico sovrano che ci ama, ci segue, si immedesima e a volte si riconosce
Parla della parte sperimentale per poi parlare della scrittura drammaturgica considerata come un miscuglio di lingue e linguaggi diversi
Oggi bisognerebbe dare più spazio alla nuova sperimentazione mettendo in scena la nuova drammaturgia scritta con un bagaglio di cultura dalla quale può attingere per dare al pubblico un prodotto sempre più professinale e raffinato, certo abbiamo bisogno anche di registi preparati con grandi doti oniriche
Sandro Berdini dedica il suo impegno all'ATCL donando al pubblico Laziale spettacoli di cultura ed alta prestazione professionale
Penso che questo libro dovrebbe leggerlo ogni artista o chiunque voglia avvicinarsi al mondo del teatro di qualità, chiunque come me abbia nell'animo e nel cuore questo fuoco fatuo.
EMMA B ringrazia infinitamente per la bella dedica che le sta portando fortuna per il grande successo a Roma e a Torino
Questo blog nasce dall'osservazione del nostro comportamento a tavola. Si mangia, si beve, si parla, si discute di tutto e durante il pasto siamo circondati dalla vita intera con tutte le emozioni: si ride, si piange, ci si innamora, si decidono destini della nostra vita, guerra e pace, rapporti di lavoro e di amicizia.
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domenica 19 novembre 2017
lunedì 12 novembre 2012
Prodotti dell'Alveare: Propoli (a cura di Nonno Carlo)
PROPOLI
Con il nome di propoli o propolis si indica tutta una serie di sostanze resinose,balsamiche e gommose, di conseguenza vischiosa, raccolte principalmente sui germogli e le cortecce di certi alberi da parte delle api, che le trasportano nell'arnia, dove sono addizionate e modificate per azione delle loro secrezioni salivari ricche di particolari enzimi.
Alle nostre latitudini, le principali piante arboree da cui proviene la propoli sono: abete bianco abete rosso, pino e molte altre conifere, molte specie di pioppo, l'ontano, il salice, l'ippocastano, la betulla , il susino, il frassino, la quercia e l'olmo.
La conoscenza della propoli da parte dell'uomo non è antichissima come il miele, risale tuttavia a millenni prima della nostra era, perché conosciuta ed utilizzata molto verosimilmente dai sacerdoti dell'antico Egitto ed in modo certo un po' più tardi dai Greci, cui risale la sua attuale denominazione etimologica, infatti, propoli deriva dal greco “pro”, che significa “davanti a”, e “polis” che significa “città” o “comunità” ,nome certamente legato al fatto che era stato osservato e rinvenuto all'ingresso degli alveari e quindi davanti alla comunità.
La composizione della propoli varia moltissimo secondo la fonte vegetale visitata dalle api, tuttavia presenta qualitativamente numerose sostanze che ritroviamo in modo costante ed anche relativamente continuo,confermate da analisi cromatografiche effettuate su numerosi campioni.
La propoli è principalmente costituita da: resine e balsami (55%), cera (25-35%), oli essenziali e volatili (10%), polline (5%), materiali organici e minerali vari(5%).
I pollini nella propoli sono presenti per cause accidentali, allo stesso modo in cui si trovano in ogni parte dell'alveare.
Sono stati frazionati ed identificati numerosissimi costituenti (e la ricerca continua),ricordiamo: acido benzoico, acido caffeico, acido cinnamico, acido ferulico,galangina, isovanillina, pectolinarigenina, pinobanksina, pinocembrina, tectocrisina, vanillina (che conferisce alla propoli un vago profumo di vaniglia), molti composti del gruppo dei flavonoidi (i flavonoidi svolgono un ruolo sull'attività di molte funzioni fisiologiche: un'azione diretta sui capillari sanguigni, un potenziamento dell'attività della vitamina C nella diminuzione dell'infiammazione), oligoelementi quali: bario,calcio, cromo,cobalto, rame, ferro, manganese, nichel, silicio, stagno, stronzio, titanio, vanadio, e zinco.
Come già lasciato intendere,esistono differenti propoli per numerosi fattori, tra i quali il più importante è sicuramente l'origine botanica; da ciò consegue che ciascuna propoli presa singolarmente può avere proprietà terapeutiche specifiche. Le proprietà più conosciute le più soventi riscontrate: proprietà antibiotiche importanti ed estese a molti ceppi batterici; proprietà anestetiche molto potenti e superiori alla cocaina della quale non ha gli inconvenienti sul piano degli effetti secondari; proprietà cicatrizzanti notevoli per rigenerazione e stimolazione tissutale; alle quali si devono aggiungere ancora proprietà antinfiammatorie non trascurabili ed una benefica influenza su taluni meccanismi immunologici che consentono un rafforzamento dell'organismo contro le aggressioni in generale.
Per la conservazione della propoli non sono necessarie particolari cure in quanto basta che sia contenuta in recipienti opachi alla luce, ben sigillati e tenuti lontano da fonti di calore. La conservazione per lunghi periodi non diminuisce né il titolo dei suoi componenti chimici, né la sua attività antibatterica.
Indicazioni terapeutiche
Nella persona sana: La propoli sarà assunta per via interna,solamente per aumentare le resistenze naturali dell'organismo e rinforzarlo nella lotta contro le aggressioni in genere.
Nella persona ammalata:
Apparato respiratorio:nelle affezioni otorinolaringoiatriche, è questa una delle sfere d'azione specifiche della propoli, tanto per le forme acute che croniche, particolarmente nelle angine, faringiti, rinofaringiti, laringiti, riniti, sinusiti otiti.
Nelle affezioni broncopolmonari in genere, particolarmente nella tubercolosi per la quale la propoli rappresenta un eccellente complemento terapeutico.
Apparato digerente:nel cavo orale, la propoli è un ottimo presidio per l'igiene dentaria generale,alitosi, gengiviti, glossiti, stomatiti, ulcerose, afte, dolori ed infezioni dentarie, (ascessi in particolare), conseguenze da estrazioni, parodontiti, candidosi buccali,
Gastroenterologia:nelle gastriti, in certe ulcere gastroduodenali,nelle coliti diverse.
Apparato genitourinario: nelle infezioni e infiammazioni in genere a livello dell'apparato urinario (essenzialmente rene e vescica) e genitale (particolarmente prostata nell'uomo e tricomoniasi vaginale nella donna ).
Dermatologia:nelle couperose, contusioni, ferite, geloni, screpolature; per il trattamento delle ustioni, anche quelle da sole,ascessi, foruncoli, suppurazioni diverse, acne,nelle ulcere varicose, cicatrizzazioni lente e difficili, verruche e cicatrici cheloidi, eczemi,psoriasi e nelle micosi.
L'assenza di formali controindicazioni e d'incompatibilità, l'estrema rarità d'incidenti o d'effetti collaterali, fanno della propoli,tenuto conto delle sue proprietà, del suo campo d'applicazione e della sua efficacia un potente presidio terapeutico alla portata di tutti
Con il nome di propoli o propolis si indica tutta una serie di sostanze resinose,balsamiche e gommose, di conseguenza vischiosa, raccolte principalmente sui germogli e le cortecce di certi alberi da parte delle api, che le trasportano nell'arnia, dove sono addizionate e modificate per azione delle loro secrezioni salivari ricche di particolari enzimi.
Alle nostre latitudini, le principali piante arboree da cui proviene la propoli sono: abete bianco abete rosso, pino e molte altre conifere, molte specie di pioppo, l'ontano, il salice, l'ippocastano, la betulla , il susino, il frassino, la quercia e l'olmo.
La conoscenza della propoli da parte dell'uomo non è antichissima come il miele, risale tuttavia a millenni prima della nostra era, perché conosciuta ed utilizzata molto verosimilmente dai sacerdoti dell'antico Egitto ed in modo certo un po' più tardi dai Greci, cui risale la sua attuale denominazione etimologica, infatti, propoli deriva dal greco “pro”, che significa “davanti a”, e “polis” che significa “città” o “comunità” ,nome certamente legato al fatto che era stato osservato e rinvenuto all'ingresso degli alveari e quindi davanti alla comunità.
La composizione della propoli varia moltissimo secondo la fonte vegetale visitata dalle api, tuttavia presenta qualitativamente numerose sostanze che ritroviamo in modo costante ed anche relativamente continuo,confermate da analisi cromatografiche effettuate su numerosi campioni.
La propoli è principalmente costituita da: resine e balsami (55%), cera (25-35%), oli essenziali e volatili (10%), polline (5%), materiali organici e minerali vari(5%).
I pollini nella propoli sono presenti per cause accidentali, allo stesso modo in cui si trovano in ogni parte dell'alveare.
Sono stati frazionati ed identificati numerosissimi costituenti (e la ricerca continua),ricordiamo: acido benzoico, acido caffeico, acido cinnamico, acido ferulico,galangina, isovanillina, pectolinarigenina, pinobanksina, pinocembrina, tectocrisina, vanillina (che conferisce alla propoli un vago profumo di vaniglia), molti composti del gruppo dei flavonoidi (i flavonoidi svolgono un ruolo sull'attività di molte funzioni fisiologiche: un'azione diretta sui capillari sanguigni, un potenziamento dell'attività della vitamina C nella diminuzione dell'infiammazione), oligoelementi quali: bario,calcio, cromo,cobalto, rame, ferro, manganese, nichel, silicio, stagno, stronzio, titanio, vanadio, e zinco.
Come già lasciato intendere,esistono differenti propoli per numerosi fattori, tra i quali il più importante è sicuramente l'origine botanica; da ciò consegue che ciascuna propoli presa singolarmente può avere proprietà terapeutiche specifiche. Le proprietà più conosciute le più soventi riscontrate: proprietà antibiotiche importanti ed estese a molti ceppi batterici; proprietà anestetiche molto potenti e superiori alla cocaina della quale non ha gli inconvenienti sul piano degli effetti secondari; proprietà cicatrizzanti notevoli per rigenerazione e stimolazione tissutale; alle quali si devono aggiungere ancora proprietà antinfiammatorie non trascurabili ed una benefica influenza su taluni meccanismi immunologici che consentono un rafforzamento dell'organismo contro le aggressioni in generale.
Per la conservazione della propoli non sono necessarie particolari cure in quanto basta che sia contenuta in recipienti opachi alla luce, ben sigillati e tenuti lontano da fonti di calore. La conservazione per lunghi periodi non diminuisce né il titolo dei suoi componenti chimici, né la sua attività antibatterica.
Indicazioni terapeutiche
Nella persona sana: La propoli sarà assunta per via interna,solamente per aumentare le resistenze naturali dell'organismo e rinforzarlo nella lotta contro le aggressioni in genere.
Nella persona ammalata:
Apparato respiratorio:nelle affezioni otorinolaringoiatriche, è questa una delle sfere d'azione specifiche della propoli, tanto per le forme acute che croniche, particolarmente nelle angine, faringiti, rinofaringiti, laringiti, riniti, sinusiti otiti.
Nelle affezioni broncopolmonari in genere, particolarmente nella tubercolosi per la quale la propoli rappresenta un eccellente complemento terapeutico.
Apparato digerente:nel cavo orale, la propoli è un ottimo presidio per l'igiene dentaria generale,alitosi, gengiviti, glossiti, stomatiti, ulcerose, afte, dolori ed infezioni dentarie, (ascessi in particolare), conseguenze da estrazioni, parodontiti, candidosi buccali,
Gastroenterologia:nelle gastriti, in certe ulcere gastroduodenali,nelle coliti diverse.
Apparato genitourinario: nelle infezioni e infiammazioni in genere a livello dell'apparato urinario (essenzialmente rene e vescica) e genitale (particolarmente prostata nell'uomo e tricomoniasi vaginale nella donna ).
Dermatologia:nelle couperose, contusioni, ferite, geloni, screpolature; per il trattamento delle ustioni, anche quelle da sole,ascessi, foruncoli, suppurazioni diverse, acne,nelle ulcere varicose, cicatrizzazioni lente e difficili, verruche e cicatrici cheloidi, eczemi,psoriasi e nelle micosi.
L'assenza di formali controindicazioni e d'incompatibilità, l'estrema rarità d'incidenti o d'effetti collaterali, fanno della propoli,tenuto conto delle sue proprietà, del suo campo d'applicazione e della sua efficacia un potente presidio terapeutico alla portata di tutti
Girandola di Salute! Nonno Carlo
sabato 10 novembre 2012
Prodotti dell'Alveare : Pappa Reale a cura di Nonno Carlo
PRODOTTI DELL'ALVEARE
“Secondo le teorie dell'aerodinamica e attraverso esperienze effettuate nella galleria del vento,è dimostrato che l'ape non può volare. Questo perché il suo peso, la sua massa e la forma del suo corpo, in rapporto all'apertura alare, ne rendono il volo impossibile. Tuttavia l'ape ignara di queste cognizioni scientifiche ed essendo dotata di una notevole risolutezza, non solo vola ...fa anche il miele.”
PAPPA REALE
La pappa reale è il prodotto elaborato delle secrezione delle ghiandole salivari frontali delle api operaie, tra il quinto e il quattordicesimo giorno di vita (perciò chiamate api nutrici);siottiene quando le condizioni di temperatura e di alimentazione(disponibilità di polline, miele o nettare)sono favorevoli. E' una sostanza biancastra dai riflessi madreperlacei, di consistenza gelatinosa, sapore caldo,acido e leggermente zuccherino. Rappresenta il nutrimento esclusivo per tutte le larve della colonia senza eccezione,dal loro schiudersi fino al terzo giorno della loro esistenza,per le larve dischiuse destinate a diventare regine sino al quinto giorno della loro vita e per la regina durante tutta la sua vita da quando lascia la cella reale.
Proprietà
Dalle numerose prove e sperimentazioni compiute possiamo trarre le seguenti importanti considerazioni: da una parte l'assoluta innocuità di questa sostanza sull'uomo;dall'altra la realtà di un certo numerodi vantaggi nutritivi ed energetici,quali ad esempio: aumento del consumo di ossigeno nei tessuti e conseguente miglioramento del metabolismo globale, aumento della resistenza della fatica e al freddo, stimolazione indiretta dell'umore psichico e diminuzione dell'emotività, aumento della vitalità in genere;infine,ma non meno importante, la pappa reale possiede indiscusse proprietà battericide, antibiotiche ed antivirali non trascurabili, ed una buona quantità di vitamine. Mediamente la pappa reale contiene:acqua (intorno al 65%);protidi(circa 12%),la maggior parte costituiti da aminoacidi,soprattutto aminoacidi essenziali (quelli che l'organismo non è in grado di sintetizzare);zuccheri 9%;lipidi (circa 6%); vitamine (un gran numero, di cui le principali sono:B1-B2-B3-B5-B6-B7-B9-B12,H, A, C,D, E);sostanze minerali e oligoelementi (soprattutto potassio,calcio, rame, ferro, fosforo, silicio);un fattore antibiotico,diverso da quello del polline,del miele e della propoli; ed inoltreuna piccolissima quantità di sostanze ancora poco conosciute. Indicazioni terapeutiche La pappa reale non è la panacea che qualcuno ha voluto far credere,però resta i fatto che essa rappresenta un mezzo utile ed efficacein numerosi casi.
Nelle persone sane,la pappa reale sarà presa per ottenere un migliore rendimento psichico ed intellettuale nel quadro delle normali attività con sensazione di maggiore fiducia in sé stessi,per ottenere una maggiore resistenza fisica nel periodo di maggiore attività, per rinforzare l'organismo nella sua lotta contro le aggressioni esterne in genere, soprattutto nella stagione invernale.
Nelle persone ammalate:
Astenia o stati di fatica, a tutti i gradi,riguardanti sia la sfera fisica sia quella psichica, astenia nel corso di malattie e di convalescenza, surmenage ed esaurimento psichico, astenia delle persone anziane, astenia nevrotica o nevrastenia. Anoressia o perdita d'appetito ,di tutte le origini.Dimagrimento e stati di magrezza d'origine diversa. Deficienza costituzionale dell'organismo,risultati interessanti si sono ottenutisui bimbi prematuri. Senenza o invecchiamento prematuro anormalmente esagerato. Ulcera gastroduodenale, rappresenta un eccellente complemento ed esercita una benefica influenza in associazione alle terapie abituali. Sensibilità epatobiliari,sono a volte regolate in modo spettacolare. Arteriosclerosi e sue conseguenze come l'ipertensione arteriosa,che spesso è favorevolmente influenzata.L'ipercolesterolemia beneficerebbe di una favorevole influenza sotto l'azione della pappa reale. Impotenza o astenia sessuale, alcune forme sono state risolte o hanno ottenuto notevole miglioramento. Disturbi dell'umore e della memoria, con loro normalizzazione, così come l'incontinenza urinaria. Presenta proprietà antinfluenzali ,essenzialmente in un quadro di prevenzione, la pappa reale sembra rivelarsi particolarmente efficace; una cura prima e durante il periodo dell'epidemiai nfluenzale permette, molto spesso di migliorare
“Secondo le teorie dell'aerodinamica e attraverso esperienze effettuate nella galleria del vento,è dimostrato che l'ape non può volare. Questo perché il suo peso, la sua massa e la forma del suo corpo, in rapporto all'apertura alare, ne rendono il volo impossibile. Tuttavia l'ape ignara di queste cognizioni scientifiche ed essendo dotata di una notevole risolutezza, non solo vola ...fa anche il miele.”
PAPPA REALE
La pappa reale è il prodotto elaborato delle secrezione delle ghiandole salivari frontali delle api operaie, tra il quinto e il quattordicesimo giorno di vita (perciò chiamate api nutrici);siottiene quando le condizioni di temperatura e di alimentazione(disponibilità di polline, miele o nettare)sono favorevoli. E' una sostanza biancastra dai riflessi madreperlacei, di consistenza gelatinosa, sapore caldo,acido e leggermente zuccherino. Rappresenta il nutrimento esclusivo per tutte le larve della colonia senza eccezione,dal loro schiudersi fino al terzo giorno della loro esistenza,per le larve dischiuse destinate a diventare regine sino al quinto giorno della loro vita e per la regina durante tutta la sua vita da quando lascia la cella reale.
Proprietà
Dalle numerose prove e sperimentazioni compiute possiamo trarre le seguenti importanti considerazioni: da una parte l'assoluta innocuità di questa sostanza sull'uomo;dall'altra la realtà di un certo numerodi vantaggi nutritivi ed energetici,quali ad esempio: aumento del consumo di ossigeno nei tessuti e conseguente miglioramento del metabolismo globale, aumento della resistenza della fatica e al freddo, stimolazione indiretta dell'umore psichico e diminuzione dell'emotività, aumento della vitalità in genere;infine,ma non meno importante, la pappa reale possiede indiscusse proprietà battericide, antibiotiche ed antivirali non trascurabili, ed una buona quantità di vitamine. Mediamente la pappa reale contiene:acqua (intorno al 65%);protidi(circa 12%),la maggior parte costituiti da aminoacidi,soprattutto aminoacidi essenziali (quelli che l'organismo non è in grado di sintetizzare);zuccheri 9%;lipidi (circa 6%); vitamine (un gran numero, di cui le principali sono:B1-B2-B3-B5-B6-B7-B9-B12,H, A, C,D, E);sostanze minerali e oligoelementi (soprattutto potassio,calcio, rame, ferro, fosforo, silicio);un fattore antibiotico,diverso da quello del polline,del miele e della propoli; ed inoltreuna piccolissima quantità di sostanze ancora poco conosciute. Indicazioni terapeutiche La pappa reale non è la panacea che qualcuno ha voluto far credere,però resta i fatto che essa rappresenta un mezzo utile ed efficacein numerosi casi.
Nelle persone sane,la pappa reale sarà presa per ottenere un migliore rendimento psichico ed intellettuale nel quadro delle normali attività con sensazione di maggiore fiducia in sé stessi,per ottenere una maggiore resistenza fisica nel periodo di maggiore attività, per rinforzare l'organismo nella sua lotta contro le aggressioni esterne in genere, soprattutto nella stagione invernale.
Nelle persone ammalate:
Astenia o stati di fatica, a tutti i gradi,riguardanti sia la sfera fisica sia quella psichica, astenia nel corso di malattie e di convalescenza, surmenage ed esaurimento psichico, astenia delle persone anziane, astenia nevrotica o nevrastenia. Anoressia o perdita d'appetito ,di tutte le origini.Dimagrimento e stati di magrezza d'origine diversa. Deficienza costituzionale dell'organismo,risultati interessanti si sono ottenutisui bimbi prematuri. Senenza o invecchiamento prematuro anormalmente esagerato. Ulcera gastroduodenale, rappresenta un eccellente complemento ed esercita una benefica influenza in associazione alle terapie abituali. Sensibilità epatobiliari,sono a volte regolate in modo spettacolare. Arteriosclerosi e sue conseguenze come l'ipertensione arteriosa,che spesso è favorevolmente influenzata.L'ipercolesterolemia beneficerebbe di una favorevole influenza sotto l'azione della pappa reale. Impotenza o astenia sessuale, alcune forme sono state risolte o hanno ottenuto notevole miglioramento. Disturbi dell'umore e della memoria, con loro normalizzazione, così come l'incontinenza urinaria. Presenta proprietà antinfluenzali ,essenzialmente in un quadro di prevenzione, la pappa reale sembra rivelarsi particolarmente efficace; una cura prima e durante il periodo dell'epidemiai nfluenzale permette, molto spesso di migliorare
Girandola di Miele! Nonno Carlo
venerdì 28 settembre 2012
Proprietà benefiche della Castagna
L’inverno è ormai alle porte, e con i primi freddi arrivano anche le castagne. Sta per iniziare il periodo in cui le strade si inebriano dell’invitante fragranza delle caldarroste, una tentazione ai cui spesso è difficile resistere.
Il frutto più tipicamente invernale appartiene alla famiglia delle Fagaceae ed è usato fin dall’antichità per la produzione di farine; attualmente trova impiego nella produzione industriale di confetture e dei marron glaces. Percepite soltanto come un frutto difficilmente digeribile, possiedono invece numerose proprietà benefiche per il nostro organismo.
Estremamente ricche di glucidi, le castagne hanno proprietà energetiche e risultano particolarmente utili nei casi di astenia fisica e mentale, ideali per allentare lo stress e la fatica durante l’attività sportiva.
La fibra contenuta nella castagna favorisce la motilità intestinale, riducendo l’ipercolesterolemia. Il consumo di questo frutto è consigliato alle persone affette da anemia o da influenza stagionale, grazie all’elevato contenuto di sali minerali quali il ferro, il fosforo, il potassio, il magnesio e il calcio.
In ambito fitocosmetico la polpa delle castagne, cotta e setacciata, trova impiego nella preparazione di maschere facciali detergenti ed idratanti.
Dal punto di vista calorico, è risaputo che le castagne non sono certo un frutto dietetico: 100 grammi di castagne fresche apportano circa 153 calorie, che scendono a 120 dopo la lessatura; nello specifico, contengono 3,2 grammi di proteine, 1,8 grammi di grassi e 33 grammi di carboidrati. Per non sbilanciare la propria dieta giornaliera, dunque, si può sostituire una fetta di pane con alcune castagne sia a pranzo che a cena.
Tutti coloro che soffrono di disturbi digestivi, in particolare di flatulenza, meteorismo o gonfiore, devono essere prudenti nel consumo di castagne, soprattutto fresche. Una soluzione può essere quella di lessarle in acqua aggiungendo un cucchiaio di semi di finocchio.
Il frutto più tipicamente invernale appartiene alla famiglia delle Fagaceae ed è usato fin dall’antichità per la produzione di farine; attualmente trova impiego nella produzione industriale di confetture e dei marron glaces. Percepite soltanto come un frutto difficilmente digeribile, possiedono invece numerose proprietà benefiche per il nostro organismo.
Estremamente ricche di glucidi, le castagne hanno proprietà energetiche e risultano particolarmente utili nei casi di astenia fisica e mentale, ideali per allentare lo stress e la fatica durante l’attività sportiva.
La fibra contenuta nella castagna favorisce la motilità intestinale, riducendo l’ipercolesterolemia. Il consumo di questo frutto è consigliato alle persone affette da anemia o da influenza stagionale, grazie all’elevato contenuto di sali minerali quali il ferro, il fosforo, il potassio, il magnesio e il calcio.
In ambito fitocosmetico la polpa delle castagne, cotta e setacciata, trova impiego nella preparazione di maschere facciali detergenti ed idratanti.
Dal punto di vista calorico, è risaputo che le castagne non sono certo un frutto dietetico: 100 grammi di castagne fresche apportano circa 153 calorie, che scendono a 120 dopo la lessatura; nello specifico, contengono 3,2 grammi di proteine, 1,8 grammi di grassi e 33 grammi di carboidrati. Per non sbilanciare la propria dieta giornaliera, dunque, si può sostituire una fetta di pane con alcune castagne sia a pranzo che a cena.
Tutti coloro che soffrono di disturbi digestivi, in particolare di flatulenza, meteorismo o gonfiore, devono essere prudenti nel consumo di castagne, soprattutto fresche. Una soluzione può essere quella di lessarle in acqua aggiungendo un cucchiaio di semi di finocchio.
Girandola di miele! Ely
mercoledì 26 settembre 2012
Proprietà e Rischi del Caffè
La tazzina di caffè rappresenta un rito tipicamente Italiano ma non tutti conoscono i suoi benefici.
I benefici del caffè:
una sua componente è la Caffeina che stimola la secrezione gastrica e biliare (aiuta la digestione), ha effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa, l'effetto lipolitico cioè per il dimagrimento ( la caffeina stimola l'utilizzo dei grassi a scopo energetico e la termogenesi aumentando la quantità di calorie bruciate dal corpo umano, l'effetto anoressizzante (il caffè assunto in grandi dosi diminuisce l'appetito).
Proprietà antiossidanti, antimutagene ed antinfiammatorie sono ancora in fase di studio.
I rischi del caffè:
quando è eccessivo l'effetto stimolatorio sui succhi gastrici può causare danni al sistema digerente
l'effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalià cardiaca e nervosa è dannoso per chi soffre d'insonnia, vampate di calore ed ipertensione.
troppa caffeina può causare tachicardia, sbalzi di pressione e tremori anche in soggetti sani
l'effetto lipolitico o dimagrente viene diminuito o annullato se si aggiunge al caffè lo zucchero o il latte
L'effetto inibitorio sull'assorbimento di calcio o ferro può favorire l'instaurarsi di quadri anemici ed osteoporotici
Si possono assumere 300 milligrammi di caffeina al giorno .Tenete presente che in 60 specie vegetali esiste la caffeina (cioccolato, tè...). Uomini e donne di corporatura esile possono assumere 3 tazzine al giorno , più robusti 4 tazzine al dì. Donne in stato di gravidanza non devono assumere caffeina perchè pericolosa per il feto
Buon caffè a tutti!!!!!!!!!!!
Girandola di Miele! Ely
domenica 23 settembre 2012
Preparazione del Cioccolato!
La prima fase è la Miscelazione; pertendo dalla pasta di cacao ottenuta dalla lavorazione dei suoi semi si aggiunge:
- Fondente: pasta di cacao, burro di cacao, zucchero e vaniglia
- Latte: come sopra con aggiunta di latte o latte in polvere
- Bianco: burro di cacao, zucchero, vaniglia, latte o latte in polvere
In alcuni Paesi la legge consente di tagliare il burro di cacao con altri grassi vegetali
Spesso viene aggiunta la Lecitina di Soia come emulsionante che consente una maggiore omogeneizzazione
Poi l'impasto viene passato nelle raffinatrici
una fase successiva è il Concaggio che serve a miscelare alla stessa temperatura in impastatrici aggiungendo , se serve altro burro di cacao, poi viene mantenuto fuso a 50 gradi
Oltre a rompere i grumi e a rendere omogeneo l'impasto serve ad ossidare i tannini
La massa di cioccolato fuso deve essere raffreddato con cautela per farlo
cristallizzare in modo che rimanga saldo ma che si spezzi morbidamente
E' un prodotto largamente spicoattivo per i suoi componenti: Teobromina, Feniletilamina, Anandamide, Caffeina e Triptofano.
Ultima fase il Modellaggio: viene messo in delle forme che si muovono con leggere vibrazione per eliminare le bolle che si possono formare. Così è pronto per il confezionamento
Girandola di Miele! Ely
venerdì 21 settembre 2012
Storia della Cioccolata e del Cacao
La Cioccolata o Cioccolato è un alimento derivante dai semi della pianta di Cacao diffuso e consumato in tutto il mondo. la sua preparazione deriva dall'uso del Burro Cacao (grasso dei semi di Cacao) , la polvere di Semi di Cacao ed aggiunta di ingredienti facoltativi (zucchero, latte, noci, arancio, , mandorle, noccioline e vari aromi)
Viene prodotto in svariate forme anche a seconda delle festività (es Uovo di Pasqua). E' largamente usato per la pasticceria e gelateria.
Si può diventare dipendenti (Cioccolismo) .
L'assunzione di Cioccolato stimola il rilascio di endorfine in grado di aumentare il buon umore.
Nelle culture Precolumbiane la bevanda del cioccolato veniva assunta salata e speziata.
L'origine del suo nome Theobroma Cacao significava Cibo degli Dei!
I Maya lo chiamavano Kakaw e aggiungevano aromi come il chili. Durante questa civiltà veniva consumato solo da Sovrani, Nobili e Guerrieri perchè Cibo degli Dei. La bevanda calda la chiamavano Chacauhaa dal quale deriva Cioccolata, in Spagnolo Chocolate; quest'ultimi usavano metà cacao e metà pochotil (cacao e acqua= ciocolate perchè la pronuncia di caca in spagnolo è volgare e non si addiceva
ai sovrani e signori dell'epoca
Una leggenda dice che il Dio Azteco Quetzalcoatl donò ai mortali il seme di cacao per farne una bevanda amara, energetica e afrodisiaca: da qui il nome cacahuatl
L'origine della parola in campo gastronomico deriverebbe da molinillo il movimento che occorre per preparare il cioccolato.
Esiste una leggenda simpatica e curiosa risalente al tempo degli Aztechi: una principessa fu lasciata dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro, quando arrivarono i nemici lei non rivelò il nascondiglio del tesoro così fu uccisa e dal suo sangue nacquero i semi di cacao amari come la sofferenza ma
forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza.
In Italia meridionale si è diffuso durante la dominazione spagnola; in Piemonte quando Caterina figlia di Filippo II di Spagna sposò Carlo Emanuele I Duca di Savoia nel 1585; quindi si diffonde, successivamente a Firenze e Venezia oltre che a Torino.Poi francia, Inghilterra , Olanda....
Viene prodotto in svariate forme anche a seconda delle festività (es Uovo di Pasqua). E' largamente usato per la pasticceria e gelateria.
Si può diventare dipendenti (Cioccolismo) .
L'assunzione di Cioccolato stimola il rilascio di endorfine in grado di aumentare il buon umore.
Nelle culture Precolumbiane la bevanda del cioccolato veniva assunta salata e speziata.
L'origine del suo nome Theobroma Cacao significava Cibo degli Dei!
I Maya lo chiamavano Kakaw e aggiungevano aromi come il chili. Durante questa civiltà veniva consumato solo da Sovrani, Nobili e Guerrieri perchè Cibo degli Dei. La bevanda calda la chiamavano Chacauhaa dal quale deriva Cioccolata, in Spagnolo Chocolate; quest'ultimi usavano metà cacao e metà pochotil (cacao e acqua= ciocolate perchè la pronuncia di caca in spagnolo è volgare e non si addiceva
ai sovrani e signori dell'epoca
Una leggenda dice che il Dio Azteco Quetzalcoatl donò ai mortali il seme di cacao per farne una bevanda amara, energetica e afrodisiaca: da qui il nome cacahuatl
L'origine della parola in campo gastronomico deriverebbe da molinillo il movimento che occorre per preparare il cioccolato.
Esiste una leggenda simpatica e curiosa risalente al tempo degli Aztechi: una principessa fu lasciata dal suo sposo partito in guerra, a guardia di un immenso tesoro, quando arrivarono i nemici lei non rivelò il nascondiglio del tesoro così fu uccisa e dal suo sangue nacquero i semi di cacao amari come la sofferenza ma
forti ed eccitanti come le virtù di quella ragazza.
In Italia meridionale si è diffuso durante la dominazione spagnola; in Piemonte quando Caterina figlia di Filippo II di Spagna sposò Carlo Emanuele I Duca di Savoia nel 1585; quindi si diffonde, successivamente a Firenze e Venezia oltre che a Torino.Poi francia, Inghilterra , Olanda....
Alla fine del XVIII secolo a Torino venne inventato il primo cioccolatino da salotto di Doret. fu inventata la prima macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia
Nel 1800 Pierre Paul Caffarel, Inglese produsse la prima cioccolata industriale.Nello stesso periodo l'olandese Conrad J. Van Houten brevettò il metodo che permette di estrarre dai semi di cacao il cacao in polvere e il burro di cacao e con il processo Olandese tramite il quale si toglie il gusto amaro dal cacao trattandolo con alcali. A Torino Michele Prochet inventò i gianduiotti miscela tra cacao e nocciole tritate.Alla fine dell'800 Peter e Nestlè inventarono il cioccolato al
latte; Lindt inventò il cioccolato fondente. Nel 1964 Ferrero inventò la Nutella che è una crema gianduia (inizialmente doveva essere venduta ai pasticceri in scala ridotta)
Comunque in tutto il Mondo si consuma cacao e cioccolata . Si dice che quello fondente fa bene al cuore, aumenta gli antiossidanti nel sangue. Fa bene ai fumatori perchè ritarda l'indurimento delle arterie, è in grado di ridurre la pressione sistolica del sangue cioè la "massima"grazie ai polifenoli. Esistono persone che hanno l'allergia alimentare a una sostanza contenuta nel cacao la Fenilalanina.
La Feniletilammina è la responsabile del buon umore.
La Teobromina contenuta nel cacao è tossica per tanti animali. è bandita nelle corse dei cavalli perchè grande stimolante. Per alcuni animali , assunto in dosi eccessive può essere letale.
Esistono tante sagre del cioccolato in tutto il mondo in tutte le stagioni.
lunedì 16 luglio 2012
Le Albicocche Benefici e Proprietà!
Le albicocche sono il frutto dell'albicocco una pianta di origine Cinese.
Fanno bene all'abbronzatura, a chi soffre di anemia spossatezza e depressione e fragilità ossea e secchezza.Utile per la diarrea se si consuma fresca ha proprietà lassative se si consuma secca.
Non sono indicate per chi soffre di calcoli renali. Ci può essere anche chi ne è allergico come per ogni alimento ; spesso si toglie la pellicina per renderle più digeribili.
Possono essere conservate in frigo; se si preferisce, si possono preparare confetture fatte in casa Possono anche venire essiccate, mettendo i frutti tagliati a metà al sole per 4 o 5 giorni.
Quando si lasciano diventare troppo molli, le albicocche perdono le sostanze che hanno la massima capacità nutritiva nel momento in cui il frutto è maturo; è quindi indicato mangiarle quando sono ancora sode. Le albicocche andrebbero tenute al fresco, e separate da altri alimenti, dato che possono facilmente assorbire gli odori, specie quelli di frutta.
Albicocche, alleate di Pelle, cuore, occhi.
I principi nutritivi che nobilitano questo frutto sono soprattutto betacarotene e licopene. Queste sostanze ostacolano il processo mediante cui si formano le lipoproteine a bassa densità o colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”). Le albicocche sono inoltre alimenti ad alto contenuto di fibre, utili per dimagrire e tenere sotto controllo l’iperglicemia. Tre albicocche contengono 3 grammi di fibra, pari al 12% del fabbisogno giornaliero, in cambio di un apporto calorico minimo: 51 calorie in totale. Hanno inoltre un forte potere antiossidante, dovuto alla vitamina A, che contribuisce ad arginare gli effetti dei radicali liberi.le albicocche sono ricche di vitamina A, vitamine B, C e PP, di magnesio, fosforo, ferro, calcio e sorbitolo.
Un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile ha preceduto ciò che la scienza avrebbe successivamente confermato: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione degli ormoni sessuali.
Girandola di Miele! Ely
domenica 13 maggio 2012
Il Limone
Sembra originario dall'India ma potrebbe essere anche Arabo perchè limun significa qualsiasi agrume.
E' un frutto che matura tutto l'anno. La sua pianta può avere contemporaneamente fiori, frutti maturi e frutti acerbi. Spesso vengono raccolti acerbi perchè hanno la proprietà di maturare anche fuori dalla pianta. Per mandarli all'estero vengono incerati e poi trattati : difatti si consiglia di non mangiare la buccia se non si è sicuri che provengono da culture biologicheContiene vitamina C ( il frutto deve essere appena raccolto per mantenere integra questa proprietà benefica), saccarosio, glucosio, fruttosio (zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame, e altre importanti vitamine del gruppo B e A.
Ha tantissime proprietà , è linfa per il nostro organismo. E' depurativo, disintossicante, antitumorale (specialmente per pancreas, stomaco e intestino).
il Limone contiene una sostanza che si chiama Limonene che viene impiegata per distruggere i calcoli alla cistifellea. Previene l'arteriosclerosi, è indicato contro nausea, vomito, diarrea. Aumenta le difese immunitarie.
Fluidifica il sangue aiutando la buona funzionalità di fegato e pancreas.
Bevuto al mattino a digiuno aiuta a regolarizzare l'intestino e combatte la cellulite. Rimineralizzante, antianemico, disinfettante. E' un efficace termicida naturale.
disinfettante. E' un efficace termicida naturale.
I "pomi d'oro" (limoni ed arance) erano simboli di fecondità ed amore. Giunone li portò in dote a Giove che li chiuse nel giardino degli Esperidi per preservarli da ladri e curiosi.
P Gli antichi Egizi lo usavano per imbalsamare le mummie e lo riponevano nelle loro tombe.
Alessandro Magno lo consumava durante le campagne di guerra in Persia (mela persiana)
Ogni anno a Menton, Costa Azzurra (Francia) si tiene la festa del limone in occasione del carnevale dove nei Giardini di Bioves vengono allestiti spettacoli e sculture di agrumi, sfilate per 2 settimane coronate da fuochi d'artificio sul mare.
Può essere usato per uso interno ed esterno!
Girandola di Miele!Ely
giovedì 3 maggio 2012
Il Finocchio
La sua coltivazione risale al 1500 circa nella zona mediterranea come pianta erbacea.
Il Finocchio è un ortaggio che fa bene alla nostra salute e bellezza.
Diuretico, depurativo, azione antimeteorica, diete dimagranti (perchè ricco di fibre)
Non ha grassi
Ha sali minerali in particolar modo potassio
I Finocchi crudi hanno 9 kal per 100 g
Nei suoi semi ci sono sostanze dall'effetto simile di alcuni ormoni: gli estrogeni e per questo viene usato dalle donne per regolare il flusso mestruale e l'allattamento .
I Finocchi maschi (tondeggianti) sono più adatti da consumare crudi;
quelli femmie (allungati) da cuocere
C'è anche il finocchietto selvatico in germogli, foglie, semi serve per aromatizzare carni , pesci, primi, contorni, pane, dolci, infusi, liquori e vini.
Girandola di Miele! Ely
martedì 1 maggio 2012
Fave con il Pecorino Romano BUON 1 MAGGIO AI MIEI 1092 GIRANDOLINI AMICI!
Per i Greci era un simbolo legato alla morte perché il loro fiore era bianco con macchie nere, e rappresentavano la lettera Tau prima lettera della parola Tanatos cioè morte. Hanno gambi cavi e per questo le popolazioni antiche pensavano che i defunti potessero risalire dall'oltretomba attraverso le piante. Le fave venivano consumate delle classi medio-basse, scelte per il loro alto apporto di proteine, sali (fosforo, potassio, calcio), vitamine (A e C) e soprattutto fibre; questo legume, pertanto, si inserisce in una lunghissima tradizione gastronomica, soprattutto romana, e trova il suo complemento ideale in un’altra bontà della tradizione, il pecorino romano.
Nel “Maggetto“ cioè 1° Maggio festeggiato con una scampagnata e pic-nic nella quale si consumano piatti tradizionali con fave e formaggio pecorino.
Le fave devono essere romanesche tenere e freschissime, il pecorino deve avere la “lacrima” accompagnati da pane casareccio e di una buona bottiglia di vino rosso.
La tradizione vuole che il piatto sia consumato in compagnia di amici nei prati dei Castelli Romani (i cosiddetti Pratoni del Vivaro).
Nel “Maggetto“ cioè 1° Maggio festeggiato con una scampagnata e pic-nic nella quale si consumano piatti tradizionali con fave e formaggio pecorino.
Le fave devono essere romanesche tenere e freschissime, il pecorino deve avere la “lacrima” accompagnati da pane casareccio e di una buona bottiglia di vino rosso.
La tradizione vuole che il piatto sia consumato in compagnia di amici nei prati dei Castelli Romani (i cosiddetti Pratoni del Vivaro).
Il 13 di maggio si svolge la sagra delle fave e del pecorino romano a Nerola in provincia di Roma e si possono degustare anche altri prodotti tipici e vino nel bel borgo medievale.
BUON 1 MAGGIO MIE GIRANDOLINE E GIRANDOLINI!
Girandola di Miele! Ely
sabato 21 aprile 2012
Ananas (Proprietà)
L'ANANAS è un frutto esotico, tropicale, originario dell'America Centrale portato a conoscenza dagli europei al resto del mondo da Cristoforo Colombo.
Il frutto dell'Ananas è ricco di zuccheri di qui il sapore dolce, Il frutto dell'Ananas è ricco di zuccheri di qui il sapore dolce, mentre la parte interna centrale detta Gambo è ricco di fibre e di enzimi di cui la bromelina è la più importante.
La bromelina è l'insieme di vari enzimi , importante in farmacologia perchè capace di scindere le proteine rendendole più facilmente assimilabili e digeribili per questo viene consigliato in caso di dispesie o difficoltà digestive dovute a carenze enzimatiche gastriche o pancreatiche.
Diuretico, antinfiammatorio (usato in caso di edemi dovuti a traumi muscolari o articolari
E'controindicato a chi assume farmaci anticoagulanti, aglio e ginKo biloba
sconsigliato a chi soffre di gastrite o ulcera peptica, gravidanza, allattamento
evitare quando si è allergici all'Ananas
Le capsule di gambo di Ananas sono utili per dare un aiutino a chi vuole dimagrire naturalmente abbinando una dieta seria e giusto movimento.
Girandola di Miele! Ely
venerdì 20 aprile 2012
Proprietà e Benefici delle Fragole (Elisir di Gioventù)
Le fragole sono composte per il 90 % di acqua. idratano l'organismo senza appesantirlo di calorie
Sono ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a dimagrire senza troppa fatica. Sono ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà , regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.
Il contenuto di vitamina C aiuta ad assorbire il ferro utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rinforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite.
L'antiritenzione è aumentata dal contenuto di potassio delle fragole (ricchissime)
Questo frutto contiene xilitolo, una sostanza che previene la formazione di placca dentale e uccide i germi responsabili dell'alitosi.
hanno un alto contenuto di sostanze antiossidanti quindi mantengono giovani
Grazie all'acido folico in esse contenuto aiutano a mantenere la memoria.
Quando si acquistano devono essere di stagione (non di serra) tutte di colore uniforme , sode e con il picciolo deve essere ben saldo.
CONTROINDICAZIONI:
Ulcera gastroduodenale, gastroenterocoliti, nelle persone predisposte può scatenare forme allergiche (dermatosi, prurito, orticaria)
Girandola di Miele! Ely
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